domenica 31 maggio 2009

RACHEL STA PER SPOSARSI (Rachel Getting Married) di JONATHAN DEMME - 2008


A proposito di integrazione razziale e di pessimismo imperante da crisi: guardatevi questo film. Jonathan Demme da prova del suo talento cangiante usando la cinepresa come i "dogmatici" e scrivendo un film circolare e perifericamente altmaniano. Al centro del racconto la solitudine di una donna, ragazza interrotta dall'incomunicabilità e dalla droga (ho trovato stimolante la comunella su questa aritmia tra tre film americani usciti nello stesso periodo: Changeling di Clint Eastwood, Rachel Getting Married e Il Matrimonio Di Mia Sorella di Noah Baumbach) e la musica che salva sempre l'anima (guardare la splendida sequenza del banchetto nuziale a suon di ritmi caraibici e il cameo di Robyn Hitchcock che canta la bella "America"). A pelle ho sentito la stupenda sensazione di essere presi per mano da Demme e portato dentro la storia. Dopo un inizio classico, da commedia a stelle e strisce, la disfunzione di una frenata quasi documentaristica che dilata i tempi e i pori descrittivi dei personaggi per poi ripartire che siamo già fregati, completamente immersi nei dolori e nella musica. Una storia che finalmente dice speranza (come il bel film di Mike Leigh, "Happy Go Lucky"), dopo tonnellate di cinema sullo sconforto. Attori bravissimi e molti musicisti tra cui lo sposo, Tunde Adebimpe, nella realtà cantante del gruppo "Tv On The Radio" Ciò permette una meravigliosa e naturale fusione tra immagine e musica in presa diretta, senza intaccare la credibilità della trama e celebrando un altro matrimonio come poche volte si è visto nel cinema.

voto: 7,5
Luca Tanchis

sabato 30 maggio 2009

LASCIAMI ENTRARE (Let The Right One In) di TOMAS ALFREDSON - 2008


Il nero assoluto sembra indugiare qualche secondo in più del dovuto poi, nel silenzio più notturno del mondo, incominciano a cadere fiocchi di neve pieni di luce fosforescente. Inizio bellissimo. 
Segue la storia d'amore tra Eli, piccola vampira, e Oskar, dodicenne solitario, molestato dai compagni, che si attraggono all'infinito, senza pace, senza sesso, senza età. Film tra i più belli che ho visto quest'anno. Fatto di atmosfere, silenzi, sentimenti trattenuti, movimenti di camera al minimo storico. Come se sotto tutta questa neve, il rigore stilistico e l'anomalia di razza ci fosse ancora il sangue più rosso, una storia di vampiri reali, un racconto di reietti. Tratto dal romanzo omonimo dello scrittore svedese Jon Ajvide Lindqvist presto avrà una versione americana diretta dallo stesso regista di "Cloverfield", Matt Reeves.



Luca Tanchis