giovedì 1 giugno 2017

Eyeglass prescription - Best Film 2015/2016



1. Neruda (2016)

Un ispettore dà la caccia al poeta cileno vincitore del premio Nobel, Pablo Neruda, fuggitivo dal suo paese di origine alla fine degli anni '40 per l'adesione al Partito Comunista. (107 min.)

Director: Pablo Larraín
Stars: Gael García Bernal, Luis Gnecco, Mercedes Morán, Emilio Gutiérrez Caba

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2. Entertainment (2015)

Un comico depresso di mezza età, in tournèe per tentare di rilanciare la sua carriera in declino, mette in scena una serie di spettacoli terminali nel deserto del Mojave. (103 min.)

Director: Rick Alverson
Stars: Gregg Turkington, John C. Reilly, Tye Sheridan, Amy Seimetz

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3. Cosmos (2015)

Witold non ha superato i suoi esami di giurisprudenza e Fuchs si è appena licenziato da una casa di moda parigina. Insieme vanno a trascorrere qualche giorno in una pensione familiare vicino al mare. (103 min.)

Director: Andrzej Zulawski
Stars: Sabine Azéma, Jean-François Balmer, Jonathan Genet, Johan Libéreau

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4. È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde) (2016)

Louis, uno scrittore malato terminale, torna a casa dopo una lunga assenza per rivelare alla sua famiglia che sta morendo. (97 min.) 

Director: Xavier Dolan 
Stars: Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Vincent Cassel, Marion Cotillard, Léa Seydoux

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5. Personal shopper (2016)

A Parigi, una personal shopper si rifiuta di lasciare la città fino a quando non entrerà in contatto con suo fratello gemello, morto nella capitale francese. La sua vita si complica quando una persona misteriosa la contatta tramite un messaggio di testo. (105 min.)

Director: Olivier Assayas
Stars: Kristen Stewart, Lars Eidinger, Sigrid Bouaziz, Anders Danielsen Lie

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6. American honey (2016)

La diciottenne Star abbandona la problematica famiglia e si aggrega a un gruppo di ragazzi che vendono abbonamenti a riviste, girovagando di città in città, di porta in porta, lungo gli stati del Midwest. Subito a proprio agio in questo bizzarro e un po’ scalmanato gruppo, Star si adegua al loro stile di vita, ai loro ritmi, intreccia un intenso ma instabile legame con Jake. (163 min.)

Director: Andrea Arnold
Stars: Sasha Lane, Shia LaBeouf, Riley Keough, McCaul Lombardi

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7. Civiltà perduta (The lost city of Z) (2016)

L’ufficiale Percy Fawcett viene scelto della Royal Society per guidare una spedizione che ha il compito di mappare territori inesplorati in Brasile, Perù e Bolivia. Un’occasione per migliorare la condizione sociale della sua famiglia che si trasforma in una ragione di vita. Affascinato dalla giungla, Fawcett si imbarca in nuove spedizioni, nonostante le condizioni difficili e il distacco forzato dalla moglie e i figli. Nella foresta pluviale amazzonica Fawcett trova tracce di una civiltà perduta e si convince dell’esistenza di una antica e misteriosa città. La città di Z. Inizialmente deriso dalla comunità scientifica, Fawcett non si arrende. (141 min.)

Director: James Gray
Stars: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland

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8. Split (2016)

Tre ragazze sono rapite da un uomo al quale sono state diagnosticate 23 personalità distinte. Devono cercare di fuggire prima che emerga un'ulteriore, spaventosa personalità. (117 min.)

Director: M. Night Shyamalan
Stars: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Haley Lu Richardson, Jessica Sula


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9. I miei giorni più belli (Trois souvenirs de ma jeunesse) (2015)

Paul si prepara a lasciare il Tagikistan, ricordando il suo passato. La sua infanzia, la follia di sua madre, le feste, il viaggio all'URSS dove ha perso la sua verginità, l'amico che lo ha tradito e l'amore della sua vita. (123 min.)

Director: Arnaud Desplechin
Stars: Quentin Dolmaire, Lou Roy-Lecollinet, Mathieu Amalric, Dinara Drukarova

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10.Manchester by the sea (2016)

Appena ricevuta la notizia della morte di suo fratello, Lee Chandler, idraulico di Boston, fa ritorno nella sua cittadina natale, un villaggio di pescatori dove trova il figlio del defunto, il sedicenne Patrick. Costretto a riavvicinarsi ad un passato doloroso, Lee scopre di essere, secondo il testamento di suo fratello, il nuovo tutore designato di Patrick. (137 min.)

Director: Kenneth Lonergan
Stars: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges

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11. Paterson (2016)
Paterson è un conducente di bus nella città di Paterson, New Jersey. Ogni giorno, Paterson segue una semplice routine: guida per il percorso quotidiano che gli è assegnato, osservando la città attraverso il parabrezza e ascoltando frammenti di dialoghi intorno a lui; scrive poemi sul suo quaderno; porta a spasso il cane; si ferma in un bar e beve una birra; torna a casa da sua moglie, Laura. Al contrario, il mondo di Laura è sempre in perenne mutazione. Ogni giorno le porta un nuovo sogno. Paterson ama Laura, ed è riamato da lei. Supporta le ambizioni della sua compagna, che a sua volta loda le sue doti poetiche. (118 min.)
Director: Jim Jarmusch
Stars: Adam Driver, Golshifteh Farahani, Nellie, Rizwan Manji


12. Arrival (2016)
L’atterraggio di navicelle aliene sulla terra pone un quesito all’umanità intera: guerra o pace? L’esercito chiama in causa un’esperta di linguistica per capire se le intenzioni degli invasori siano pacifiche o se, invece, rappresentino una minaccia. (116 min.)
Director: Denis Villeneuve
Stars: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg


13. Frantz (2016)
Al termine della Prima guerra mondiale, in una cittadina tedesca, Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del fidanzato Frantz, morto al fronte in Francia. Un giorno incontra Adrien, un giovane francese anche lui andato a raccogliersi sulla tomba dell’amico tedesco. La presenza dello straniero nella cittadina tedesca susciterà reazioni sociali molto forti e sentimenti estremi. (113 min.)
Director: François Ozon
Stars: Pierre Niney, Paula Beer, Ernst Stötzner, Marie Gruber


14. La la land (2016)
La storia di due sognatori che tentano di arrivare a fine mese, inseguendo le loro passioni in una città celebre per distruggere le speranze e infrangere i cuori. Mia, aspirante attrice, serve cappuccini alle star del cinema fra un’audizione e l’altra. Sebastian, appassionato musicista jazz, tira a campare suonando in squallidi piano bar. Tuttavia, quando il successo cresce per entrambi, i due si trovano di fronte a decisioni che incrinano il fragile edificio della loro relazione amorosa. (128 min.)
Director: Damien Chazelle
Stars: Ryan Gosling, Emma Stone, Rosemarie DeWitt, J.K. Simmons


15. O ornitólogo (The ornithologist) (2016)
Fernando – ornitologo in cerca di cicogne nere, una specie in via d’estinzione – viene travolto dalle rapide mentre scende un fiume al nord del Portogallo. Salvato dalle acque da due cinesi in cammino verso Santiago di Compostela, si addentra in una foresta folta e pericolosa cercando di ritrovare il sentiero. (117 min.)
Director: João Pedro Rodrigues
Stars: Paul Hamy, Xelo Cagiao, João Pedro Rodrigues, Han Wen


16. The whispering star (Hiso hiso boshi) (2015)
Una nave spaziale a forma di bungalow giapponese viaggia attraverso la galassia. A bordo un robot umanoide di nome Yoko svolge il lavoro di corriere postale spaziale. Il suo lavoro è semplice: distribuire pacchi agli esseri umani sparsi in pianeti diversi. Ma con così tanto tempo libero tra le varie consegne, Yoko comincia a chiedersi cosa ci sia in quei pacchetti. (100 min.)
Director: Sion Sono
Stars: Kenji Endo, Yûto Ikeda, Megumi Kagurazaka, Kôko Mori


17. Animali notturni (Nocturnal animals) (2016)
Il tempo si fonde con lo spazio. Un libro inscena storie così reali da sembrare vere. La prima parte è incentrata su una donna di nome Susan che riceve un manoscritto dal suo ex marito, da cui si era separata vent’anni prima. La seconda parte racconta la storia contenuta nel manoscritto, intitolato Animali notturnis, riguardante le tragiche disavventure di un uomo in vacanza con la famiglia. (116 min.)
Director: Tom Ford
Stars: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson


18. Le cose che verranno (L'avenir) (2016)
Nathalie, donna di mezza età, è un’insegnante di filosofia. Scrive e pubblica i suoi scritti per una piccola casa editrice. Ama il suo lavoro e la sua materia. Con il marito e i figli conduce una tranquilla esistenza. Ma una serie di eventi inaspettati cambierà tutto e Nathalie sarà obbligata a reinventarsi una vita. (102 min.)
Director: Mia Hansen Love
Stars: Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob


19. The handmaiden (Ah-ga-ssi) (2016)
1930. La Corea sta vivendo un lungo periodo di occupazione giapponese. Sook-hee, una ragazza di umili origini, viene assunta come cameriera dalla nobile e ricca famiglia del conte Kouzuki per servire la nipote Hideko, che vive una vita solitaria nella grande tenuta di campagna con il bizzarro e autoritario zio e tutore. Ma la cameriera nasconde un segreto: è un’abile borseggiatrice ingaggiata da un truffatore che si finge un nobile giapponese. Dovrà aiutarlo a sedurre Hideko e convincerla a fuggire da casa: dopo averle sottratto l’eredità, il piano prevede di rinchiuderla in un manicomio. Tutto sembra procedere come previsto, ma Sook-hee e Hideko scoprono di provare una reciproca attrazione. (144 min.)
Director: Chan-wook Park
Stars: Min-hee Kim, Jung-woo Ha, Jin-woong Jo, So-ri Moon


20. Victoria (2015)
Berlino, notte. Victoria, una ragazza di Madrid, sta ballando da sola in un club. Uscendo, incontra un gruppo di quattro ragazzi un po’ sbronzi. Si unisce a loro, forse attirata da Sonne, il più intraprendente della comitiva. Victoria ha finalmente incontrato gli amici che cercava. Ma la notte prende una piega inaspettata. E fino all’alba, è tutta una lotta per salvare la pelle. (138 min.)
Director: Sebastian Schipper
Stars: Laia Costa, Frederick Lau, Franz Rogowski, Burak Yigit

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21. El abrazo de la serpiente (2015)
Lo sciamano amazzonico Karamakate è l’ultimo rimasto in vita della sua tribù, sterminata dall’esercito colombiano. A trent’anni di distanza l’uno dall’altro, fa da guida a due esploratori alla ricerca della yakruna, una rarissima pianta della famiglia dell’hevea brasiliensis, l’albero della gomma: nel 1909, il tedesco Theodor Koch-Grünberg, nel 1940 l’americano Richard Evans Schultes, che sta studiando una cura per la stessa pianta il cui prodotto, il caucciù, è ora assai richiesto. Stavolta, lo sciamano spera che la ricerca lo aiuti a uscire dal suo stato di chullachaqui, ovvero di “uomo vuoto”. (125 min.)
Director: Ciro Guerra
Stars: Nilbio Torres, Jan Bijvoet, Antonio Bolivar, Brionne Davis


22. Le mille e una notte (As mil e uma noites: Volume 2, O desolado) (2015)
Prendendo spunto dalla struttura de Le mille e una notte, il regista portoghese Miguel Gomes firma una trilogia che nasconde, dietro una serie di racconti tra il grottesco, il tragico e il surreale, uno sguardo sulla crisi economica portoghese, e su quella dell’Europa. (131 min.)
Director: Miguel Gomes
Stars: Crista Alfaiate, Chico Chapas, Luísa Cruz, Pedro Caldas


23. Vi presento Toni Erdmann (Toni Erdmann) (2016)
Inès lavora in una grande società tedesca basata a Bucarest. La sua vita perfettamente regolata non soffre del minimo contrattempo finché non arriva suo padre, Winfried, che è il re degli imprevisti, delle sorprese e di scherzi stupidi e reiterati. I litigi tra i due arrivano al punto che Inès caccia suo padre di casa. Ma questi ha una soluzione pronta. (162 min.)
Director: Maren Ade
Stars: Sandra Hüller, Peter Simonischek, Michael Wittenborn, Thomas Loibl


24. La mort de Louis XIV (2016)
Agosto 1715. Al ritorno da una passeggiata, Louis XIV sente un forte dolore alla gamba. I giorni seguenti il re prosegue nei suoi compiti, ma le notti sono agitate, e la febbre sale. Mangia poco e s’indebolisce sempre di più. È l’inizio di una lenta agonia del più grande re di Francia, circondato dai suoi fedeli servitori e dai suoi medici. (115 min.)
Director: Albert Serra
Stars: Jean-Pierre Léaud, Patrick d'Assumçao, Marc Susini, Bernard Belin


25. Krisha (2015)
Dopo tanti anni di lontananza, Krisha ritorna dalla famiglia per una festa. In questa riunione vede un'opportunità per rimediare agli errori del passato e mostrarsi più equilibrata. Purtroppo i suoi fantasmi si faranno sentire e i suoi deliri trasformeranno la vacanza in un incubo. (83 min.)
Director: Trey Edward Shults
Stars: Krisha Fairchild, Alex Dobrenko, Robyn Fairchild, Chris Doubek


26. Aloys (2016)
Dopo la morte del padre con cui era abituato a lavorare fianco a fianco nell'agenzia investigativa di famiglia, Aloys realizza improvvisamente di trovarsi solo a dover far fronte agli imprevisti della vita e, insieme, a interminabili ore di appostamenti e spionaggi. (91 min.)
Director: Tobias Nölle
Stars: Georg Friedrich, Tilde von Overbeck, Kamil Krejcí, Yufei Li


27. Schneider vs. Bax (2015)
Schneider è un sicario. Il giorno del suo compleanno riceve una chiamata da Mertens, che ha un incarico per lui. Schneider rifiuta perché è la sua festa e ha promesso alla moglie Lucy di aiutarla con i preparativi della cena. Mertens assicura che si tratta di un lavoro importante: l’obiettivo è Ramon Bax, uno scrittore che vive da solo in un luogo isolato. Il killer accetta l’ingaggio. Bax, dal canto suo, si sta riprendendo da una nottata a base di sostanze stupefacenti. In un lampo di lucidità, si ricorda che sta per arrivare la figlia Francisca e mette alla porta senza tanti complimenti la sua amante, Nadine. Arriva Francisca, depressa e infelice. Non sapendo che cosa fare, per tirarla su il padre le offre un po’ di droga. (96 min.)
Director: Alex van Warmerdam
Stars: Tom Dewispelaere, Alex van Warmerdam, Maria Kraakman, Gene Bervoets


28. Anthropoid (2016)
Film sul tentato assassinio di un ufficiale nazista: Reinhard Heydrich. Anthropoid era il nome in codice di questa operazione dell'Alleanza per assassinare Heydrich, il capo delle SS e uno dei principali responsabili dell'Olocausto, considerato nelle fila nazista il numero tre dopo Hitler e Himmler. (120 min.)
Director: Sean Ellis
Stars: Jamie Dornan, Cillian Murphy, Brian Caspe, Karel Hermánek Jr.


29. Hacksaw Ridge (2016)
La storia vera di Desmond Doss che, a Okinawa, durante una delle più cruente battaglie della seconda guerra mondiale, salvò 75 uomini senza sparare un solo colpo. Convinto che la guerra fosse una scelta giustificata, ma che uccidere fosse sbagliato, fu l’unico soldato che in quel conflitto combatté in prima linea senza alcuna arma. Doss fu il primo obiettore di coscienza insignito della Medaglia d’Onore del Congresso. (139 min.)
Director: Mel Gibson
Stars: Andrew Garfield, Sam Worthington, Luke Bracey, Teresa Palmer


30. Too late (2015)
Quando una giovane di nome Dorothy scompare, la sua famiglia, preoccupata, ingaggia l'investigatore privato Mel Sampson per scoprire cosa è successo. Vagando per Los Angeles alla ricerca di indizi, Sampson si rende conto di essere legato a quella vicenda più di quanto potesse immaginare. E così, più indaga nel passato di Dorothy, e più è costretto a confrontarsi con la propria vita. (107 min.)
Director: Dennis Hauck
Stars: Crystal Reed, Joanna Cassidy, Natalie Zea, Rider Strong

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31. Fai bei sogni (2016)
Torino, 1969. L’infanzia idilliaca di Massimo, nove anni, si infrange contro la misteriosa morte di sua madre. Il giovane si rifiuta di accettare questa perdita, anche se il prete dice che la donna è ora in cielo. Più tardi, negli anni ’90, Massimo è diventato un giornalista. Dopo aver raccontato la guerra a Sarajevo comincia a soffrire di attacchi di panico. Mentre si prepara a vendere l’appartamento dei suoi genitori, si trova costretto a rivivere il suo passato traumatico. Elisa, un medico compassionevole, cerca di aiutare il tormentato Massimo a confrontarsi con le ferite dell’infanzia. (131 min.)
Director: Marco Bellocchio
Stars: Bérénice Bejo, Valerio Mastandrea, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino

32. Silence (2016)
Silence narra di due preti gesuiti portoghesi che nel 1638 partono alla volta del Giappone per indagare sul presunto abbandono formale della religione da parte del suo mentore Ferreira. Arrivati a destinazione, saranno testimoni delle persecuzioni ai danni dei Cristiani (161 min.)
Director: Martin Scorsese
Stars: Andrew Garfield, Adam Driver, Liam Neeson, Tadanobu Asano

33. The nice guys (2016)
Nella Los Angeles degli anni Settanta, libertina, stravagante e decisamente trendy, un investigatore privato, Holland March, e un detective senza scrupoli, Jackson Healy, si alleano per risolvere il caso di una ragazza scomparsa e la morte di una porno star che apparentemente non sembrerebbero correlate: scopriranno che un semplice omicidio nasconde il caso del secolo. (116 min.)
Director: Shane Black
Stars: Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer


34. The jungle book (2016)
Allevato da una famiglia di lupi, il cucciolo d’uomo Mowgli è cresciuto nella giungla, imparando ad apprezzarne le immutiabili regole e il senso di libertà. Ma il momento dell’addio, per Mowgli, si avvicina: la tigre Shere Khan ha infatti giurato di eliminare dalla giungla ogni traccia dell’uomo. Insieme al suo mentore, la pantera Bagheera, il ragazzino si imbarca così in un lungo viaggio verso il villaggio degli uomini (106 min.)
Director: Jon Favreau
Stars: Neel Sethi, Bill Murray, Ben Kingsley, Idris Elba

35. Nocturama (2016)
Un gruppo di adolescenti si muove, circospetto, per le strade di Parigi. Si sono accordati per far saltare in aria una serie di luoghi simbolo della capitale francese, sia politico-identitari (il Ministero degli Interni, la statua di Giovanna d’Arco), sia economici, tra cui una banca del gruppo HSBC. Poi si riuniscono in un centro commerciale in attesa del ritorno a casa, o della fuga, o della fine. (130 min.)
Director: Bertrand Bonello
Stars: Finnegan Oldfield, Vincent Rottiers, Hamza Meziani, Manal Issa

36. Parola di Dio ((M)uchenik) (2016)
Alle ragazze non dovrebbe essere concesso di partecipare alle lezioni di nuoto in bikini. Insegnare educazione sessuale a scuola è sbagliato. L’evoluzionismo è una teoria non provata e dovrebbe essere affiancata al creazionismo. Sono queste e altre le osservazioni che il giovane Veniamin, in piena crisi mistica, muove a chi gli sta intorno, citando a memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre anche ai suoi compagni di scuola la sua ortodossia estrema. L’unica voce che si contrappone a lui è quella di Elena, giovane professoressa di biologia imbevuta di scienza e razionalismo. Ma come si può rispondere con la sola Ragione a chi nutre una Fede cieca? (118 min.)
Director: Kirill Serebrennikov
Stars: Pyotr Skvortsov, Viktoriya Isakova, Yuliya Aug, Aleksandr Gorchilin


37. Wiener-Dog (2016)
Un bassotto passa di proprietario in proprietario e le loro vite profondamente disfunzionali saranno influenzate dal cagnolino. (88 min.)
Director: Todd Solondz
Stars: Greta Gerwig, Keaton Nigel Cooke, Tracy Letts, Julie Delpy

38. Al di là delle montagne (Shan he gu ren) (2015)
Cina, fine 1999. Tao, una giovane ragazza di Fenyang è corteggiata da due suoi amici d’infanzia, Zang e Liangzi. Il primo, proprietario di una stazione di servizio, è destinato a un promettente avvenire, mentre il secondo lavora in una miniera di carbone. La scelta di Tao provocherà una serie di conseguenze imprevedibili, in cui i rapporti finiranno per essere regolati dal denaro, a partire da quello con suo figlio Dollar. (131 min.)
Director: Zhangke Jia
Stars: Tao Zhao, Yi Zhang, Jing Dong Liang, Zijian Dong

39. Billy Lynn, Un giorno da eroe (Billy Lynn's long halftime walk) (2016)
Il giovane Billy Lynn, soldato di stanza in Iraq, diviene un eroe nazionale dopo una pericolosa azione di guerra, in cui ha tentato di salvare la vita a un suo superiore. Billy e i suoi commilitoni vengono rimpatriati per un breve periodo, per partecipare a un evento televisivo che culminerà, durante il Giorno del Ringraziamento, nella partecipazione a una partita di football. Ma i fantasmi del conflitto hanno minato la mente di Billy, tutt’altro che preparato ad affrontare le luci della ribalta. (113 min.)
Director: Ang Lee
Stars: Joe Alwyn, Garrett Hedlund, Arturo Castro, Mason Lee


40. Io, Daniel Blake ( I, Daniel Blake) (2016)
Per la prima volta nella sua vita, Daniel Blake, un signore inglese di cinquantanove anni, è costretto a rivolgersi ai servizi sociali in seguito ai suoi problemi cardiaci. Nonostante il suo medico curante gli abbia vietato di lavorare, è costretto a cercare un lavoro per non essere sanzionato. Durante una delle sue numerose giornate spese al job center, Daniel conosce Rachel, giovane madre single in gravi difficoltà finanziarie ed abitative. Imbrigliati dalle assurdità burocratiche e amministrative dell’Inghilterra di oggi, Daniel et Rachel cercheranno di sostenersi a vicenda. (100 min.)
Director: Ken Loach
Stars: Dave Johns, Hayley Squires, Sharon Percy, Briana Shann

41. Dopo L'Amore (L'économie du couple) (2016)
Dopo 15 anni di vita insieme, Marie e Boris decidono di divorziare. Marie terrà la casa in cui resterà a vivere con le loro due bambine, ma è stato Boris a rinnovarla completamente. Dal momento che nessuno dei due è in grado di sostenere un trasloco in un altro luogo, vivono da separati in casa. Ormai tutto è finito, ma nessuno dei due si è ancora completamente arreso. (100 min.)
Director: Joachim Lafosse
Stars: Bérénice Bejo, Cédric Kahn, Marthe Keller, Jade Soentjens

42. Christine (2016)
Primi anni Settanta. Christine Chubbuck è una giovane giornalista goffa e algida, che lavora per un’emittente locale in Florida. Nonostante il desiderio di migliorare professionalmente, vive una situazione di conflitto con il direttore della tv, che vuole notizie capaci di far presa sul pubblico, a discapito della qualità. Colpita nel profondo, già instabile e insicura, Christine cade in uno stato di nevrosi che la porterà a compiere in diretta un gesto clamoroso. Basato su una storia vera. (119 min.)
Director: Antonio Campos
Stars: Rebecca Hall, Michael C. Hall, Tracy Letts, Maria Dizzia


43. Duelyant (The Duelist) (2016)
Ambientata nella vecchia Russia imperiale del 19esimo secolo, la storia ruota attorno a un veterano militare che per vivere risolve duelli tra aristocratici. (109 min.)
Director: Aleksey Mizgirev
Stars: Pyotr Fyodorov, Vladimir Mashkov, Yuliya Khlynina, Yuri Kolokolnikov

44. Évolution (2015)
Gli unici residenti della città marina dove vive Nicholas sono donne e ragazzi. Quando un giorno vede un cadavere nell'oceano, comincia a mettere in discussione la sua esistenza e tutto quello che le gira attorno. Perché lui e tutti gli altri ragazzi devono essere obbligatoriamente ospedalizzati? (81 min.)
Director: Lucile Hadzihalilovic
Stars: Max Brebant, Roxane Duran, Julie-Marie Parmentier, Mathieu Goldfeld

45. Elle (2016)
Michèle sembra indistruttibile. Direttrice di una società leader nel settore dei videogame, si dedica con la medesima spregiudicatezza sia all’amore che agli affari. Aggredita e violentata in casa da uno sconosciuto col volto coperto, la sua vita non sarà più la stessa. Ma una volta identificato l’aggressore, si ritrovano entrambi coinvolti in un gioco pericoloso, che da un momento all’altro può sfuggire a ogni controllo (130 min.)
Director: Paul Verhoeven
Stars: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling


46. Sing Street (2016)
Nella Dublino degli anni ’80, il sedicenne Conor evade dalla sua complicata situazione familiare formando una band, per far colpo sulla ragazza che gli piace. (106 min.)
Director: John Carney
Stars: Ferdia Walsh-Peelo, Aidan Gillen, Maria Doyle Kennedy, Jack Reynor

47. Anesthesia (2015)
Molte vite si intersecano dopo la violenta aggressione subita da un professore di filosofia dell'università di Columbia. (90 min.)
Director: Tim Blake Nelson
Stars: Sam Waterston, Kristen Stewart, Corey Stoll, Gretchen Mol

48. Ave, Cesare! (Hail, Caesar!) (2016)
Hollywood, 1951. Eddie Mannix non è solo a capo della produzione della Capitol Pictures, ma risolve in fretta i problemi più o meno gravi che coinvolgono le sue Star. Corteggiato dalla Lockheed Corporation, che gli assicurerebbe una posizione di prestigio, Mannix deve coprire la gravidanza della bella e bisbetica attrice DeeAnna Moran, rintuzzare le pressioni delle giornaliste gemelle Thora e Thessaly Thacker, assetate di pettegolezzi, e seguire i film in fase di realizzazione. Un giorno, dal set dell’ambizioso peplum Hail, Caesar!, sparisce misteriosamente l’attore protagonista Baird Whitlock. (106 min.)
Director: Ethan Coen, Joel Coen
Stars: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes


49. Hands of Stone (2016)
La storia di come due figure leggendarie come il boxeur Roberto Duran e il suo trainer Ray Arcel si cambiarono la vita a vicenda. (111 min.)
Director: Jonathan Jakubowicz
Stars: Edgar Ramírez, Usher Raymond, Robert De Niro, Rubén Blades

50. Perfetti sconosciuti (2016)
Un gruppo di amici si ritrova a cena. Un po’ annoiati dall’andamento della serata, decidono di fare un esperimento: mettere i rispettivi cellulari a disposizione di tutti per condividerne comunicazioni, chiamate, sms, messenger, ecc. Quali segreti verranno a galla? (97 min.)
Director: Paolo Genovese
Stars: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo

51. James White (2015)
Il ventenne James White conduce uno stile di vita edonistico e autodistruttivo, il padre è da poco deceduto mentre la madre lotta contro un cancro. Vive alla giornata, senza obiettivi e usando la malattia della madre come alibi. Ma quando le condizioni di salute della donna si aggravano, James sente la pressione su di sé e decide di assumersi le sue responsabilità e trovare la sua strada. (85 min.)
Director: Josh Mond
Stars: Christopher Abbott, Cynthia Nixon, Scott Mescudi, Ron Livingston


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Quella sporca dozzina
I recuperi



1. El sur (1983)
1957. Una ragazza, Estrella, si sveglia una mattina e scopre che suo padre, Agustín, è sparito da casa. Mentre quest'ultimo viene cercato dalla moglie, Julia, Estrella ripensa al suo passato e, in particolare, al tempo che ha trascorso insieme al suo genitore. La memoria la riporta indietro a quando era una bambina di otto anni, appena trasferita con la sua famiglia in un'abitazione situata in una città del Nord della Spagna. (95 min.)
Regista: Víctor Erice
Attori: Omero Antonutti, Sonsole Aranguren, Icíar Bollaín, Lola Cardona


2. The red riding: L'anno del nostro Signore 1980 (2009)
L'anno del nostro Signore 1980 è il secondo film di una trilogia tratta dai romanzi di David Peace: un idealista detective della polizia di Manchester, viene mandato nel West Yorkshire per dirigere le indagini per cercare di fermare un serial killer conosciuto come lo squartatore dello Yorkshire, ma scopre qualcosa di molto più terrificante. (93 min.)
Regista: James Marsh
Attori: Warren Clarke, Paddy Considine, James Fox, David Calder


3. Il grande uno rosso (The big red one) (1980)
Un sergente americano passa da un fronte all'altro, dalla Tunisia alla Sicilia, dallo sbarco in Normandia al fronte orientale, con quattro soldati che lui stesso ha addestrato, con cui forma la "invincibile cinquina". Persi i suoi compagni, alla fine della guerra si trova faccia a faccia con un tedesco e gli spara, ma poi, stanco di tanto odio, si prodiga per salvarlo. (113 min.)
Regista: Samuel Fuller
Attori: Lee Marvin, Mark Hamill, Robert Carradine, Bobby Di Cicco


4. Miele (2013)
Irene, soprannominata "Miele", pratica l'eutanasia a malati terminali cercando di alleviare la sofferenza. (96 min.)
Regista: Valeria Golino
Attori: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero De Rienzo, Vinicio Marchioni


5. In the realms of the unreal (2004)
Henry Darger (Chicago, 12 aprile 1892 – Chicago, 13 aprile 1973) è stato uno scrittore e illustratore statunitense, che lavorò come custode nell'area di Chicago, Illinois.
La sua opera più famosa è un manoscritto fantastico di oltre 15000 pagine chiamato The story of the Vivian girls, in What is known as the Realms of the Unreal, of the Glandeco-Angelinnian War Storm, Caused by the Child Slave Rebellion reintitolato in tempi recenti semplicemente The Realms of Unreal.
L'imponente opera è costellata da centinaia di illustrazioni ad acquarello. Il manoscritto è stato ritrovato dopo la morte di Darger da un suo vicino di casa. A causa della sua vita ritirata, lontana non solo da qualsiasi movimento artistico ma dal mondo reale, Darger è considerato uno dei maggiori esempi di Outsider art. (81 min.)
Regista: Jessica Yu
Attori: Henry Darger, Dakota Fanning, Larry Pine, Frier McCollister


6. Il corpo dell'anima (1999)
Ernesto è destinato alla solitudine dalla perdita della moglie. È uno scrittore che vive da solo senza figli. (105 min.)
Regista: Salvatore Piscicelli
Attori: Roberto Herlitzka, Raffaella Ponzo, Ennio Fantastichini, Gianluigi Pizzetti


7. Sügisball (Autumn ball) (2007)
Autunno in Estonia. Sei persone, sei solitudini si fondono con la monotona archittetura dell'era sovietica. Come intrecciare delle relazioni? È possibile vivere senza amore? Domande dolorosamente evidenti, con risposte molto meno chiare. Ma c'è sempre la possibilità di un raggio di luce, di un po' di calore e risate anche nell'assurdità di alcune esistenze. (123 min.)
Regista: Veiko Õunpuu
Attori: Rain Tolk, Taavi Eelmaa, Juhan Ulfsak, ​​Sulevi Peltola


8. Cantando dietro i paraventi (2003)
La pellicola comincia in Cina con un giovane studente che per errore viene condotto in un teatrino fuori mano dove durante lo spettacolo è possibile ottenere prestazioni sessuali. La rappresentazione teatrale si apre con un monologo di un vecchio capitano di vascello dall'accento portoghese sul fascino della pirateria, fino ad arrivare al racconto delle vicende di Ching, piratessa ai tempi della Cina Imperiale. (98 min.)
Regista: Ermanno Olmi
Attori: Bud Spencer, Jun Ichikawa, Sally Ming Zeo Ni, Camillo Grassi


9. Sabato notte e domenica mattina (Saturday night and sunday morning) (1960)
Un operaio di Nottingham, ribelle e duro, ha una vita sentimentale molto disordinata. Innamoratosi della moglie di un amico, la mette incinta e la costringe ad abortire. Scoperto e punito dal marito tradito, finisce per sposare la giovane Dorren. Tratto dal capolavoro di Alan Sillitoe (89 min.)
Regista: Karel Reisz
Attori: Albert Finney, Shirley Anne Field, Rachel Roberts, Hylda Baker


10. Chiaro di donna (Clair de femme) (1979)
Michel e Linda, reduci da due matrimoni andati male, s'incontrano per caso e provano a darsi consolazione reciproca. (98 min.)
Regista: Kostantinos Costa-Gavras
Attori: Yves Montand, Romy Schneider, Romolo Valli, Lila Kedrova


11. Strada a doppia corsia (Two-Lane Blacktop) (1971)
Il Pilota e il Meccanico girovagano per le strade del Sudovest americano a bordo della loro Chevrolet del '55 truccata. Vivono alla giornata, alla ricerca di auto contro cui gareggiare; durante il viaggio, si unisce a loro la Ragazza. Gran parte del film è incentrata sulla sfida che i due ragazzi propongono a GTO, il proprietario di una Pontiac GTO incontrato lungo il tragitto: chi arriva per primo a Washington D.C. vince l'auto dell'altro. (102 min.)
Regista: Monte Hellman
Attori: James Taylor, Warren Oates, Laurie Bird, Dennis Wilson


12. Spostamenti progressivi del piacere (Glissements progressifs du plaisir) (1974)
Una giovane donna, Alice, viene interrogata dalla polizia e dai giudici, sospettata di essere una strega moderna. La ragazza condivideva con Nora l'appartamento in cui questa è stata trovata morta. (105 min.)

Regista: Alain Robbe-Grillet

Attori: Anicée Alvina, Olga Georges-Picot, Michael Lonsdale, Jean Martin


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Pensavo fosse storione invece era lompo
Delusioni

1. Pastorale americana (American pastoral) (2016)
Una stella universitaria americana chiamato "lo svedese" e sua moglie, una ex reginetta di bellezza, assistono al fallimento della loro vita apparentemente perfetta, mentre la figlia si perde dentro i turbamenti degli anni '60 americani. (108 min.)
Regista: Ewan McGregor
Attori: Ewan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Peter Riegert

2. Rock the Kasbah (2015)
Richie Lanz, un produttore musicale in fallimento, viene consigliato da un amico di lanciare la sua ultima stella Ronnie in un tour in Afghanistan per i soldati americani. Ronnie, giunta in Afghanistan fugge dal paese e Richie si trova tutto solo in un hotel di Kabul senza soldi né documenti. (106 min.)
Regista: Barry Levinson
Attori: Bill Murray, Leem Lubany, Zooey Deschanel, Bruce Willis

3. Antibirth (2016)
Storie surreali da una comunità desolata (94 min.)
Regista: Danny Perez
Attori: Natasha Lyonne, Chloë Sevigny, Meg Tilly, Mark Webber

4. Nessuno si salva da solo (2015)
Gaetano e Delia, una coppia separata, cerca di raccogliere i pezzi del loro matrimonio, ricordando tutti i difetti e gli errori che li ha portati a quel punto. (103 min.)
Regista: Sergio Castellitto
Attori: Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Galiena, Marina Rocco

5. Il piano di Maggie (Maggie's Plan) (2015)
Maggie vuole avere un bambino allevandolo da sola, ma quando si innamora di John, un uomo sposato, le cose si complicano e tutti i piani potrebbero saltare. (98 min.)
Regista: Rebecca Miller
Attori: Greta Gerwig, Ethan Hawke, Julianne Moore, Maya Rudolph

6. Blair witch (2016)
Dopo aver scoperto un video che mostra quella che crede di essere Heather, sua sorella scomparsa, James e un gruppo di amici si dirigono verso la foresta abitata dalla strega Blair. (89 min.)
Regista: Adam Wingard
Attori: James Allen McCune, Callie Hernandez, Corbin Reid, Brandon Scott

7. Complete unknow (2016)
Mentre un ricercatore pensa di trasferirsi con la moglie in un nuovo stato per il suo programma di laurea, una vecchia fiamma - una donna che spesso cambia identità - ricompare nella sua vita. (91 min.)
Regista: Joshua Marston
Attori: Erin Darke, Rachel Weisz, Hansel Tan, FaTye

8. The neon demon (2016)
Quando l'aspirante modella Jesse si trasferisce a Los Angeles, la sua giovinezza e la sua vitalità vengono ferocemente invidiate da un gruppo di donne ossessionate dalla sua bellezza. (118 min.)
Regista: Nicolas Winding Refn
Attori: Elle Fanning, Christina Hendricks, Keanu Reeves, Karl Glusman

9. Disorder (Maryland) (2015)
Vincent è un ex soldato con PTSD che viene assunto per proteggere la moglie e il figlio di un ricco uomo d'affari libanese mentre è fuori città. Nonostante l'apparente tranquillità di Maryland, Vincent percepisce una minaccia esterna. (98 min.)
Regista: Alice Winocour
Attori: Matthias Schoenaerts, Diane Kruger, Paul Hamy, Zaid Errougui-Demonsant

10. Midnight special (2016)
Un padre e un figlio fuggono, inseguiti dal governo e da una setta, entrambi attratti dai poteri speciali del bambino. (112 min.)
Regista: Jeff Nichols
Attori: Michael Shannon, Joel Edgerton, Kirsten Dunst, Adam Driver

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Tratto da una storia vera (ma ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)
I migliori documentari 2015/16

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martedì 30 maggio 2017

Donald Fagen, dal Volo Notturno agli Steely Dan - intervista di Massimo Cotto


«Il viaggio è tutto, nella musica.
La grande musica è quella che non si accontenta di condurti fuori dal mondo e di trasportare la tua mente altrove, ma quella che ti fa diventare protagonista del viaggio. Allora non sei più un semplice ascoltatore che segue con passione più o meno grande il viaggio di qualcun altro, ma entri nella storia stessa, aggiungendo nuovi elementi. L'immaginazione è parte fondamentale del rock ed è fondamentale che il rock venga veicolato da mezzi come la radio perché è lì che l’immaginazione ha carta bianca, è lì che l’ascoltatore diventa co-autore: in assenza di immagini è lui a costruirle sulla base della canzone. L’artista dà la traccia, il fruitore la segue e insieme giungono all’assassino».


A volte ritornano. E, come ogni assassino che si rispetti, ritornano sempre sul luogo del delitto. Anche se si fanno attendere 11 anni.
Tanti ne sono passati da The NightfIy (1982), straordinario viaggio notturno sulle ali di un’America perduta e addormentata sulla musica, a Kamakiriad (1993), viaggio nel cielo del futuro per meglio diradare le nebbie del presente. Altra corsa, altro regalo, come nei luna park dei bambini. E il regalo è una musica bella e intensa che sintonizza il respiro al battito del jazz, al sussurro del soul, al ritmo del rock e del funk; che farà parlare di sè anche se probabilmente non otterrà le sette nomination ai Grammy Awards e i riconoscimenti a non finire che sono piovuti addosso al precedente.
Forse però era meglio non vederlo, Donald Fagen. Lasciare che anche qui fosse l’immaginazione ad avere carta bianca, a costruire, in assenza d’immagini che non fossero le copertine dei suoi due dischi, la nostra immagine di lui. Da vicino, la metà degli Steely Dan non ha nulla del disc-jockey bello e affascinante di The Nightfly, in cravatta e camicia sbottonata, in uno studio radiofonico davanti a un microfono, un pacchetto di Chesterfields, un disco dì Sonny Rollins e un piatto d’altri tempi. E ha poco dell’intrigante turista per caso di Kamakiriad, occhialini da aviatore giubbotto bianco e maglia scura. Da vicino, in felpa blu, jeans e scarpe da basket, appesantito da una faccia gonfia e da una pancia che fanno un po' tristezza, Donald Fagen sembra una rana. O un rospo, che si tramuta in principe solo se baciato dalla musica, ma che attende la sua principessa al centro dello stagno dove è più difficile arrivare. In questi ultimi due lustri, infatti, abbiamo avuto molte notizie, pettegolezzi e voci su di lui, ma pochissimi fatti: qualche produzione, una manciata di articoli di critica musicale scritti per “Premiere”, un pugno di non riuscitissime collaborazioni a colonne sonore come “Le Mille Luci Di New York”, un paio di altre episodiche sortite. 


L'unico nocciolo di questo decennio senza centro era rappresentato dall'estemporaneo lavoro con la “New York Rock And Soul Revue”.

«L’idea è nata in seguito alle insistenze della mia compagna Libby Titus, che produce piccoli spettacoli di cabaret e musica. Mi chiese dapprima se fossi intenzionato ad allestire uno show di jazz blues con Mac Rebennack (Dr. John); poi, dopo aver constatato il mio divertimento, se mi interessasse organizzare una serata in omaggio di Bert Berns e Jerry Ragovoy, due grandi songwriter newyorkesi che stimo da sempre. Convocammo un gruppo di artisti, che comprendeva fra i tanti Michael McDonald. Phoebe Snow, Boz Scaggs e Charles Brown dei Rascals. L'intenzione era di fare tutto in famiglia, tra pochi amici, ma la notizia si sparse velocemente e fummo quasi costretti a suonare in locali sempre più capaci. All’inizio ignoravo le richieste del pubblico, che mi domandava a gran voce vecchi brani degli Steely Dan, poi mi dissi: ‘perché no?’. Cominciai da ‘Pretzel Logic” e andai avanti. Direi quasi che ci presi gusto. Ero rimasto lontano dalle scene per troppo tempo. Era ora di tornare. Terminai il disco e mi ripresentai. Finalmente».

L'omaggio a Berns - di cui citiamo solo quattro dei suoi mille successi: “Twist And Shout”, “Piece Of My Heart”, “Everybody Needs Somebody To Love” , “Under The Boardwalk” - e a Ragovoy - “Time Is On My Side”, “Cry Baby” e decine d’altri brani senza tempo - fu dunque il trampolino per il ritorno. Così, oggi, finalmente è nei negozi il nuovo album di cui sì parla da secoli (Fagen cominciò a lavorarci nel 1987). Ma perché un’attesa così lunga? Che cosa è successo in questi 11 anni?


«Dopo The Nightfly ho conosciuto per la prima volta il blocco dello scrittore. Avevo inserito in quell’album tutto ciò che sapevo e volevo dire o fare. Mi sentivo come prosciugato. Mi ci è voluto del tempo per riempire quel senso di vuoto. Non mi hanno aiutato gli anni Ottanta, così poco suggestivi, torse gli anni più brutti dei quattro decenni del rock. Inoltre: avvertivo forte la necessità di vivere fuori dal mio lavoro, quando fino ad allora avevo vissuto del mio lavoro. Decisi così di allontanarmi per un po’, per provare altre esperienze, ma, anziché trarne giovamento, entrai in una lunga fase critica. Ho conosciuto la depressione e la terapia. Ne sono venuto fuori, almeno credo, ma non avrei mai immaginato che sarebbero stati necessari 11 anni. A volte fatico a crederci».

L’illusione che non sia vero, che non sia passato più d’un mese da The Nighffly dura il tempo di una canzone, la prima, “Trans-Island Skyway”; poi emergono le molte differenze. Kamakiriad è più aggressivo, meno dolce, meno jazzato, meno immediatamente pop. Sembra un tentativo di addizionare il soul degli anni Settanta, saltando a pie’ pari gli Ottanta, per ottenere come risultato una elitaria dance music dei Novanta.

«Musicalmente parlando, Kamakiriad è molto più semplice di The Nightfly. So che in apparenza è proprio il contrario, ma in questo disco ho tentato di pulire il suono. Il problema di molta musica di oggi è che è un prodotto della tecnologia prima ancora che di una mente umana. La tecnologia è importante e preziosa quando è l’uomo a usarla. La possibilità dell’uomo di utilizzare macchine che imitino la voce umana o gli strumenti è un ottimo punto di partenza per ottenere grandi risultati, per vedere nuove frontiere. Molte volte però, l’uomo si lascia purtroppo schiavizzare dalla macchina e diventa lei a scrivere il brano. Le macchine esistono per servire l’uomo, non per diventare sue padrone. Così, in Kamakiriad, invece di riempire di overdubs lo spazio di una canzone ho provato a dare area ai ritmi, se mi concedi l’espressione. La gente è stanca di album dalla produzione pesante, dagli arrangiamenti complessi e dai suoni gonfi. La musica non è solo data dai suoni, ma dallo spazio tra i suoni. È lì che molte volte trova spazio l’emozione».

Belle parole, bellissima filosofia. Per la verità, il risultato non è sempre pari alle intenzioni (o forse è solo il confronto impari con la perfezione assoluta di The Nightfly?), e a volte il motore tossisce e stenta a macinare miglia. E’ soltanto un caso che la porzione di viaggio più affascinante sia quella che fa sosta fra le dune di “On The Dunes”, ballata di desolazione e jazz che risale, unica fra le canzoni appena pubblicate, all’epoca del Volo Notturno? Ma di viaggio si tratta, e non sempre, si sa, i viaggi sono privi di dolore. Che sia un volto diverso, lo si capisce fin dai mezzi di locomozione enunciati nei rispettivi brani d’apertura.
“l.G.Y” evocava il treno, mezzo adattissimo ai sogni e alle fantasie di chi era cresciuto nei remoti sobborghi di una città della costa orientale d'America nei tardi anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, “Trans-lsland Skyway” introduce la Kamakiri, macchina da sogno costruita per il nuovo millennio, motore interamente a vapore, fattoria biologica interna autosufficiente (!) per garantire ogni giorno prodotti freschi e genuini, possibilità praticamente illimitate.

«The Nightfly era un viaggio nel passato, nella mia infanzia e adolescenza. La gente lo ha interpretato come un omaggio alla musica che amavo e che mi aveva influenzato, ma non era solo quello. Nel 1982 ero giovane, ricco e famoso, ma il continuo lavoro mi aveva fatto saltare una buona parte della mia giovinezza. Per anni avevo lavorato sempre, anche di domenica, a Pasqua, a Natale, Così, per esorcizzare quella strana sensazione di aver perduto una parte della mia vita, ho provato a ricostruirla in un disco. Un viaggio guidata da Lester the Nightfly un disc-jockey di fantasia che molto mi assomigliava. Ma, una volta completato il disco, provai un’altra brutta sensazione, quella di essermi esposto troppo, di aver rivelato troppo di me. Ero di nuovo nei guai, questa volta seri. Kamakiriad è meno personale, anche perché ambientato nel futuro. Questa volta rischio di meno. Non credo resterò fermo altri 11 anni».

L'azione si svolge in un punto imprecisato del secondo millennio. Il viaggiatore. la cui macchina avveniristica è collegata con il satellite Tripstar (Teologic Routing Satellite), parte senza conoscere la sua destinazione (“come in ogni mito che si rispetti”), con la sola consapevolezza che ne esiste una. La troverà a Flytown, ma solo per mettersi in movimento.


«La vita è il viaggio: il viaggio che dall’innocenza, attraverso prove che contemplano molte perdite e sconfitte. ti conduce alla destinazione finale. Una volta giunto alla meta tocca a te decidere se arrenderti, cedere all’abbandono, oppure ripartire per un’altra destinazione. Non so se posso definirla una morale, ma il senso, uno dei sensi del viaggio di Kamakiriad è questo: ci vogliono molte prove e molto tempo per capire che non esiste un solo punto d’arrivo».

Le otto canzoni sono altrettante tappe del viaggio. Nella prima, il viaggiatore raccoglie una superstite di un incidente stradale e si dirige verso Five Zoos, “dove il sole è accecante e l’acqua bollente”. Nella seconda, la macchina attraversa Splittsville, il paese che vive tre stagioni normali e nella quarta è illuminato dalla controluna, “una luna particolare, che anziché favorire l’unione e l’amore tra uomo e donna, provoca irrimediabilmente la rottura della relazione in corso”. Nella terza si giunge a Laughing Pines, dove una nuova attrazione, Funway, consente di rivivere gli amori passati, ricreando le memorie della vita. Quarta sosta nella Nervous Time di Snowbound, la città della Depressione, dove ogni cosa è tristezza e le uniche luci sono quelle che per sette secondi
Wolf-Tommy accende sul fiume gelato. Nel quinto atto del viaggio il protagonista si ritrova nella sua città natale, ma solo per scoprire che tutte le donne di ieri sono state sostituite dalle Donne di Domani.

«Ho immaginato questa invasione di donne aliene, provenienti da un altro pianeta, che gradatamente sostituiscono tutte le donne della città, non tanto come metafora della donna di oggi. Pensavo più che altro alla degenerazione di un rapporto sentimentale. Quando due persone smettono di amarsi, ma continuano a stare insieme e si allontanano sempre più, ognuno in una direzione diversa, su una nuova strada a cercare nuove emozioni. E una mattina l’uomo si sveglia (ma potrebbe benissimo essere la donna), guarda la sua compagna e non la riconosce più. Un’altra l’ha sostituita».

Due le tappe rimanenti - “Florida Room” (‘dove lei è ‘unica che può riportarmi alla vita quando la città gela”) e “On The Dunes” (‘dove ho visto la mia felicità scomparire lontano con la marea”) - prima di arrivare a Flytown (“dove finiscono la speranza e l'autostrada”) e passare una notte d’incanto, nella “Teahouse On The Tracks” fra Bleack e Divine (cioè fra la Desolazione e il Divino). La mattina dopo, la Kamakiriad sarà di nuovo in strada. Il viaggio non finisce mai. Prima del falso approdo, il viaggiatore affronta dunque sette prove che prevedono altrettante perdite: della vita di chi ti è accanto (“Trans-lsland Skyway”); dell’amore (“Countermoon”); della giovinezza, attraverso l’evocazione degli amori perduti (“Springtime”); della serenità (“Snowbound”); della quotidianità (“Tomorrows's Girls”); del calore (“Florida’s Room”); della felicità (“On The Dunes”). Fantascienza per parlare di realtà? Un viaggio nel futuro come falso movimento?

«Anche. La fantascienza ti concede libertà che altrove ti sono negate. In primo luogo, l’ambientazione della storia del futuro dà la possibilità di parlare del presente con quel distacco necessario a non precludere l’obiettività. Inoltre ti permette, inventando macchine da sogno e oggetti strani nonché città dove accadono eventi speciali, di bacchettare certi mali o esagerazioni del mondo d’oggi. Il miglior modo di fare satira è mescolarla alla fantascienza. Il mio viaggio è interpretabile ad almeno due livelli: letterale e metaforico. Ognuno può scegliere quello che più gli aggrada. Tornando alla fantascienza, non leggo più quanto un tempo ma ho apprezzato alcune cose della nuova frontiera del cyberpunk. Ad esempio, leggo con passione William Gibson, che mi ricorda gli scrittori che leggevo da piccolo: Bester, Dick, Heinlein, Van Vogt».

Dunque Donald Fagen è tornato.

«Se avessi atteso ancora un po’, nessuno mi avrebbe più riconosciuto. Quando chiamavo la Warner, la segretaria mi diceva: “Fagen? Mi può fare lo spelling, per cortesia?”.


E ha chiamato per produrre il nuovo lavoro il vecchio amico, Walter Becker:

«Mi sentivo solo, in studio, così mi sono detto: se devo proprio confrontarmi con un altro, perché non chiamare qualcuno con cui ho già litigato?».

Come Fagen, anche Becker era rimasto lontano dalla musica in prima persona. Se il vecchio compagno aveva trovato divertimento solo in estemporanee passeggiate nel mondo delle soundtrack (“Re Per Una Notte” di Scorsese, “Gospel At Colonus”, musical di Broadway, e “Arthur 2”, oltre al già citato “Le Mille Luci Di New York”) lui si era dedicato alle produzioni (Rickie Lee Jones, Windham Hill, China Crisis...), buoni lavori, ma senza colpi d’ala. Poi la chiamata di Fagen si è allargata, fino a suonare le parti di basso e la chitarra solista e a ritrovare i vecchi stimoli.
Con il ricongiungimento della coppia, le mille voci di New York hanno ceduto il posto a sedere a una voce sola, confermata dagli stessi protagonisti: tornano anche gli Steely Dan. Ancora non si sa con quale nome (Steely Dan, Becker and Fagen o una nuova sigla), ma è certo un tour, che partirà quest’estate dal Grande Paese per giungere in autunno nella Vecchia Europa, si spera Italia inclusa. Il repertorio? Le canzoni del nuovo album di Walter Becker, i brani dei due lavori da solista di Donald Fagen e molti pezzi degli Steely Dan, rimasticati e riarrangiati, Altra corsa, altro
regalo. È questo, forse, dopo l’antipasto di Kamakiriad , il piatto prelibato, il gran fritto misto: non solo gli Steely Dan si riformano, ma tornano a cantare e suonare dal vivo.

« Non succedeva dal 1974 perché non riuscivamo a trovare i musicisti adatti. Molti dei nostri collaboratori erano bravissimi strumentisti, ma per niente versatili, incapaci di passare disinvoltamente da uno stile all’altro, come ci attendevamo da loro. Le canzoni degli Steely Dan erano molto diverse l’una dall’altra, sebbene ad ognuno avessimo fatto indossare il medesimo vestito per rendere riconoscibili noi e loro. Perciò avremmo avuto bisogno di musicisti diversi per ogni canzone, e questo non era possibile, oltre che economico. Non avevamo soldi a sufficienza per scritturare venti band diverse e alternarle sul palco. Così, io e Walter decidemmo di concentrarci sulla composizione e sul lavoro in sala di registrazione».

La band che aveva rubato il nome a un passaggio de “Il Pasto Nudo” di William Burroughs seguitò da quel 1974 ad aggiungere da studio piccoli gioielli alla già bella collana: una “Rikki Don’t Lose That Number”, che divenne il loro più grande hit, con strizzate d’occhio e toccatine di gomito al pianista hardbop Horace Silver; una “Parker’s Band” che era saluto al sax be-bop di Bird; un rifacimento della “East St. Louis Toodle-oo” di Duke Ellington con le chitarre wah-wah di Becker a simular la tromba di Bubber Miley; un quintetto di album belli (anche se a volte controversi) come Pretzel Logic, Katy Lied, The Royal Scam, Aja, Gaucho. Momenti di gloria dove il grande domatore del jazz-pop-rock ammansiva le belve feroci dei testi, oscuri e criptici. Prodotti impeccabili nella forma che ammaliavano chi domandava nitore e rigore formale e che guadagnavano se non l’amore il rispetto anche di chi alla musica chiedeva coinvolgimento totale, emozioni a tambur battente, alternanza di sentimenti, esposizione aperta al pubblico di gioie, dolori e autobiografia.
In fondo, non è mica detto che chi ama Billie non possa riconoscere il valore di Ella.


«Ci hanno sempre accusati di freddezza eccessiva, di grande distacco dalle canzoni, come se scrivere fosse qualcosa che si faceva per passatempo. Ma noi sapevamo e volevamo fare un solo tipo di musica, che magari qualcuno considerava d’élite. Il miglior complimento che mi abbiano fatto è che la musica degli Steely Dan e di The Nightfly sono senza tempo, non necessariamente legate all’anno in cui sono stati realizzate. E’ confortante sapere di essere riuscito a produrre qualcosa che oggi, a distanza di vent’anni non è considerato datato. Adesso vorrei che qualcuno si accorgesse che gli Steely Dan, sebbene usassero spesso accordi e armonie sofisticate, avevano come scopo primario quello di semplificare. Prima sommare elementi diversi - principalmente i suoni e le suggestioni del jazz con la strumentazione tipica del rock e il fascino dei suoni latini - e poi spogliare il risultato delle sue sovrastrutture. Adesso siamo tornati. The Nightfly era il mio passato, Kamakiriad è il mio viaggio nel futuro. Gli Steely Dan tornano ad essere il mio presente».

(Massimo Cotto, Rockstar, luglio 1993)

martedì 23 maggio 2017

Campofame, di Andrea Pazienza - dal poema di Robinson Jeffers

Andrea Pazienza (23 maggio 1956 San Benedetto del Tronto, 16 giugno 1988 Montepulciano)

Nel maggio del 1987, in pieno gorgo adolescenziale e lettore onnivoro, mi capita tra le mani questa misteriosa opera di Andrea Pazienza. Appare a puntate su una rivista di fumetti che, insieme a Ken Parker, era tributo mensile al mondo dei disegni: Comic Art (in quel numero anche Will Eisner e Magnus).
I disegni, ancora più densi e cupi del solito, si annodano a un poema scarno, dalle liriche semplici eppure così potenti da emozionarmi. Nella paura di perdere quei fogli, incomincio a ricopiare su un quaderno il poema di questo autore allora sconosciuto, Robinson Jeffers. Seguo il filo dell'emozione e uso una penna rossa, come la palette preminente - insieme al blu fondo, vene e arterie - usata da Paz:


“Campofame” è la storia dell’uomo che uccise la morte e delle conseguenze di questo atto impossibile. Nel 1987 il poeta Moreno Miorelli spedisce a Pazienza le fotocopie del poema di Robinson Jeffers e Andrea inizia a lavorare alla storia. L’esito è un viaggio duro che, nella prima parte, affida a rare didascalie il difficile compito della narrazione e a un segno ricco e maturo il compito di raffigurare le visionarie immagini di Jeffers. Quasi muto il surreale corpo a corpo fra Campofame e il Mietitore; cupo il tratto, con colori spessi a iscurire la tavola. Rari tagli di luce illuminano Campofame, mentre il rosso del sangue si sparge sempre più lucido fra i disegni. Quando avviene l’impossibile sulla terra non muore più nessuno, ma nessuno lo ringrazierà per questo. Persino la vecchia madre, per la quale ha lottato con la Morte, si rivolterà dura contro di lui, rivelandogli l’inferno che è la sua vita al netto della pietose bugie.
Campofame esce sulla rivista di Rinaldo Traini “Comic Art” e viene stampata in volume su “Zanardi e altre storie” e poi come titolo a sé dalla Edizioni Di nel 2001. Quest’ultimo volume raccoglie “Campofame”, i disegni realizzati da Paz per il poema “Tre canti” dell’amico Miorelli e la “Testimonianza” di quest’ultimo sul suo rapporto con Andrea Pazienza.

(dalla presentazione del volume dell'editore Edizioni Di, Castiglione del lago, 2001)















John Robinson Jeffers (Allegheny City, 10 gennaio 1887Carmel-by-the-Sea, 20 gennaio 1962) è stato un poeta statunitense.

Molte delle opere di Jeffers sono scritte in forma epica o narrativa, ma lui è anche conosciuto per le sue poesie in versi brevi ed è considerato un'icona del movimento ecologista. Considerato autorevole in alcuni ambienti, nonostante - o proprio a causa - della sua filosofia "In-Umanista", Jeffers crede che il conflitto trascendentale ha bisogno della conoscenza e dell'interessamento degli esseri umani, per essere de-enfatizzato in favore del'immensa totalità. Questo lo ha portato ad opporsi alla partecipazione degli Stati Uniti d'America nella Seconda Guerra Mondiale, salvo poi assumere una posizione controversa dopo la suddetta entrata.
Jeffers ha coniato la locuzione philosophy of inhumanism, con la convinzione che l'umanità è troppo egocentrica, troppo incentrata su sé stessa, e quindi troppo indifferente alla «stupefacente bellezza delle cose». La sua poetica è basata sul risentimento contro l'umanità che ha trasformato la Terra in un teatro di sanguinosa violenza.
Nella sua opera The Double Axe and Other Poems (trad. it. La bipenne e altre poesie, Guanda, 1969) Jeffers esplica la descrizione dell'In-Umanismo come «un traslamento di enfasi e significato dall'Uomo al non-Uomo; il rifiuto dell'umano solipsismo e il riconoscimento della magnificenza trans-umana... Questo modo di pensare e sentire non è né misantropico né pessimista... Offre un ragionevole distacco alle norme di comportamento: invece di amore, odio, invidia, ecc. fornisce magnificenza per l'istinto religioso e soddisfa il nostro bisogno di ammirare la grandezza e rallegrarci per la bellezza».[1]



Luca Tanchis

lunedì 22 maggio 2017

L'arancia di Bruno Munari


L’oggetto è costituito da una serie di contenitori modulati a forma di spicchio, disposti circolarmente attorno a un asse verticale, al quale ogni spicchio appoggia il suo lato rettilineo mentre tutti i lati curvi volti verso l’esterno, danno nell’assieme come forma globale, una specie di sfera.


L’insieme di questi spicchi è raccolto in un imballaggio ben caratterizzato sia come materia sia come colore: abbastanza duro alla superficie esterna e rivestito con un’imbottitura morbida interna di protezione tra l’esterno e l’assieme dei contenitori. Il materiale usato è tutto della stessa natura, in origine, ma si differenzia in modo appropriato secondo la funzione. L’apertura dell’imballaggio avviene in modo molto semplice e quindi non si rende necessario uno stampato allegato con le illustrazioni per l’uso. Lo strato d’imbottitura ha anche la funzione di creare una zona neutra tra la superficie esterna e i contenitori così che, rompendo la superficie, in qualunque punto, senza bisogno di calcolare lo spessore esatto di questa, è possibile aprire l’imballaggio e prendere i contenitori intatti. Ogni contenitore è a sua volta formato da una pellicola plastica, sufficiente per contenere il succo, ma naturalmente abbastanza manovrabile. Un debolissimo adesivo tiene uniti gli spicchi tra loro per cui è facile scomporre l’oggetto nelle sue varie parti tutte uguali. L’imballaggio, come si usa oggi, non è da ritornare al fabbricante ma si può gettare.
Qualcosa va detto sulla forma degli spicchi: ogni spicchio ha esattamente la forma della disposizione dei denti nella bocca umana per cui, una volta estratto dall’imballaggio si può appoggiare tra i denti e con una leggera pressione, romperlo e mangiare il succo. Si potrebbe anche, a questo proposito considerare come i mandarini siano una specie di produzione minore, adatta specialmente ai bambini, avendo lo spicchio più piccolo. Oggi purtroppo con l’uso delle macchine spremitrici tutto viene confuso e gli adulti mangiano il cibo dei bambini e viceversa.


Di solito, gli spicchi, contengono oltre al succo, un piccolo seme della stessa pianta: un piccolo omaggio che la produzione offre al consumatore nel caso che questi volesse avere una produzione personale di questi oggetti. Notare il disinteresse economico di una simile idea e per contro il legame psicologico che ne nasce tra consumatore e produzione: nessuno, o ben pochi, si mettono a seminare aranci, però l’offerta di questa concessione altamente altruista, l’idea di poterlo fare, libera il consumatore dal complesso di castrazione e stabilisce un rapporto di fiducia autonoma reciproca. Gesto cordiale e signorile, non come certi produttori contemporanei che offrono una mucca a chi compra venticinque grammi di formaggio.
L’arancia quindi è un oggetto quasi perfetto dove si riscontra l’assoluta coerenza tra forma, funzione, consumo.
Persino il colore è esatto, in blu sarebbe sbagliato.
Tipico oggetto di una produzione veramente di grande serie e a livello internazionale dove l’assenza di qualunque elemento simbolico espressivo legato alla moda dello styling o dell’estètique industrielle, di qualunque riferimento a figuratività sofisticate, dimostrano una conoscenza di progettazione difficile da riscontrare nel livello medio dei designer. Unica concessione decorativa, se così possiamo dire, si può considerare la ricerca “materica” della superficie dell’imballaggio trattata a “buccia d’arancia”. Forse per ricordare la polpa interna dei contenitori a spicchio, comunque un minimo di decorazione, tanto più giustificata come in questo caso, dobbiamo ammetterla.


(Good Design, Bruno Munari, 1963)
(riedito da Corraini Edizioni, 2014)






Disegnare un albero - Zanichelli (1977)
Fantasia - Editori Laterza (2006)
Da cosa nasce cosa - Editori Laterza (2010)


Aldo Tanchis, L'arte anomala di Bruno Munari, Laterza 1981
Bruno Munari: Design As Art (prossimamente in ristampa sempre presso Corraini Edizioni)

Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907Milano, 29 settembre 1998) è stato un artista, designer e scrittore italiano.
È stato "uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della graficadel XX secolo"[1], dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, disegno industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco.
Bruno Munari è figura leonardesca tra le più importanti del novecento italiano. Assieme allo spaziale Lucio Fontana, Bruno Munari il perfettissimo domina la scena milanese degli anni cinquanta-sessanta; sono gli anni del boom economico in cui nasce la figura dell'artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra.
Munari partecipa giovanissimo al futurismo, dal quale si distacca con senso di levità ed umorismo, inventando la macchina aerea (1930), primo mobile nella storia dell'arte, e le macchine inutili (1933). Nel 1948 fonda il MAC (Movimento Arte Concreta) assieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. Questo movimento funge da coalizzatore delle istanze astrattiste italiane prospettando una sintesi delle arti, in grado di affiancare alla pittura tradizionale nuovi strumenti di comunicazione ed in grado di dimostrare agli industriali e agli artisti-artisti la possibilità di una convergenza tra arte e tecnica. Nel 1947 realizza Concavo-convesso, una delle prime installazioni nella storia dell'arte, quasi coeva, benché precedente, all'ambiente nero che Lucio Fontana presenta nel 1949 alla Galleria Naviglio di Milano.
È il segno evidente che è ormai matura la problematica di un'arte che si fa ambiente e in cui il fruitore è sollecitato, non solo mentalmente, ma in modo ormai multi-sensoriale.
Nel 1950 realizza la pittura proiettata attraverso composizioni astratte racchiuse tra i vetrini delle diapositive e scompone la luce grazie all'uso del filtro Polaroid realizzando nel 1952 la pittura polarizzata, che presenta al MoMA nel 1954 con la mostra Munari's Slides.
È considerato uno dei protagonisti dell'arte programmata e cinetica, ma sfugge per la molteplicità delle sue attività e per la sua grande ed intensa creatività ad ogni definizione, ad ogni catalogazione, con un'arte assai raffinata.